Il Consorzio Nazionale Servizi (CNS) ha registrato un portafoglio lavori di 1,629 miliardi di euro al 31 dicembre 2024, con una proiezione di crescita per il fatturato del 2025 che si prevede raggiunga i 452 milioni di euro (+8,9% rispetto al 2023). Questi dati sono stati presentati da Italo Corsale, presidente del Consiglio di Gestione di CNS, durante l’assemblea dei soci che si è tenuta lo scorso 4 febbraio, alla quale ha partecipato anche Simone Gamberini, presidente nazionale di Legacoop. Il Consorzio, uno dei principali attori nel settore del facility management, punta a raggiungere i 500 milioni di euro di fatturato durante il corso dell’attuale mandato.
Il settore di maggior peso sul portafoglio lavori è quello della gestione dei Centri Unificati di Prenotazione, un comparto sul quale il Consorzio sta puntando nell’ambito della propria strategia di accelerazione sulla digitalizzazione dei servizi. Il 21% del portafoglio lavori di CNS è costituito da appalti per la gestione dei Cup. Seguono, in ordine di grandezza: ristorazione (17%), ecologia (14%), pulizia (12%).
Nel corso dell’assemblea sono stati illustrati i progetti per lo sviluppo del Consorzio, che mettono al centro la creazione di nuove opportunità di mercato per i soci: piattaforme digitali per la gestione di servizi complessi che i soci potranno utilizzare autonomamente, sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale in grado di favorire le decisioni aziendali, creazione di partenariati pubblico-privati per la rigenerazione urbana e l’housing sociale, lo sviluppo di servizi avanzati per la sanità come le UFA (Unità Farmaci Antiblastici).
“La proposta che abbiamo presentato è articolata e ambiziosa ma ci sono due grandi pilastri di riferimento: i soci al centro e un Consorzio con cui deve essere sempre più facile lavorare. Manterremo alti i controlli ma abbiamo già avviato la razionalizzane dei nostri processi per renderli snelli e efficienti e riorganizzato la struttura per renderla sempre più vicina alle esigenze dei soci – commenta Italo Corsale, presidente del Consiglio di gestione del Consorzio – In questo percorso di cambiamento che stiamo attuando, aggiorniamo il patto con le associate per una transizione del modello di business verso la sostenibilità, in grado di generare impatti positivi”.

28 Febbraio 2025




