Una formazione dedicata ai Soci di Impronta Etica circa il tema finanza sostenibile.

La finanza sostenibile è l’applicazione del concetto di sviluppo sostenibile all’attività finanziaria. La finanza sostenibile, quindi, si pone l’obiettivo di creare valore nel lungo periodo, indirizzando i capitali verso attività che non solo generino un plusvalore economico, ma siano al contempo utili alla società e non siano a carico del sistema ambientale.

Nel 2018 la Commissione europea ha emanato il Piano d’azione per finanziare la crescita sostenibile come strategia per la realizzazione di un sistema finanziario che sostenga le attività e gli impegni dell’Unione Europea per il clima e lo sviluppo sostenibile. Il Piano ha rappresentato un passo fondamentale verso l’attuazione dell’Accordo di Parigi e dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Inoltre, con il Green Deal europeo – iniziativa cardine della Commissione europea guidata da Ursola von del Leyen – è emerso che, per compiere la transizione verso un’economia climaticamente neutra e realizzare gli obiettivi di sostenibilità ambientale dell’Unione, occorrono ingenti investimenti in tutti i settori economici. Data l’ampia fetta di flussi finanziari che dovrà provenire dal settore privato, risulta necessario, pertanto, riorientare i flussi di capitali privati verso investimenti più sostenibili e ripensare al quadro finanziario europeo.

Data la sempre maggiore rilevanza del tema nel contesto attuale, il 14 luglio 2022 Impronta Etica ha organizzato con la partecipazione di CSR Europe e il Forum per la Finanza Sostenibile una formazione riservata alle imprese socie sul tema della finanza sostenibile, con focus specifico sulla tassonomia europea.

Dopo una breve introduzione da parte di Impronta Etica, CSR Europe ha illustrato ai Soci partecipanti il contesto normativo europeo all’interno del quale la finanza sostenibile si inserisce, le sue principali caratteristiche, gli impatti sulle imprese e i pilastri che la compongono. Più nello specifico, è stato presentato il framework e le prospettive attese circa la tassonomia europea, la rendicontazione di sostenibilità e gli strumenti della finanza sostenibile a supporto delle imprese.

Successivamente il Forum per la Finanza Sostenibile ha presentato più nello specifico cosa si intende per tassonomia europea focalizzandosi in modo particolare sulla tassonomia verde, fornendo una definizione del concetto e illustrando i requisiti a cui le imprese devono sottostare.

La tassonomia verde è infatti una classificazione comune a livello europeo delle attività economiche che possono essere considerate potenzialmente sostenibili dal punto di vista ambientale. È concepita come strumento per guidare le scelte di investitori e imprese in vista della transizione verso una crescita economica priva di impatti negativi sull’ambiente e, in particolare, sul clima. Le attività sono selezionate in base alla possibilità di contribuire a sei obiettivi ambientali identificati dalla Commissione europea:

  1. Mitigazione del cambiamento climatico.
  2. Adattamento al cambiamento climatico.
  3. Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine.
  4. Transizione verso l’economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti.
  5. Prevenzione e controllo dell’inquinamento.
  6. Protezione della biodiversità e della salute degli eco-sistemi.

La tassonomia diventa realtà il 12 luglio 2020 con l’entrata in vigore del Regolamento 2020/8526 che si focalizza sui primi due obiettivi ambientali.

Il Forum per la Finanza Sostenibile ha inoltre presentato i prossimi passi della tassonomia, ovvero l’estensione prevista della tassonomia per i quattro rimanenti obiettivi ambientali e la tassonomia sociale, aspetti su cui la Commissione europea si esprimerà nei prossimi mesi.

Al termine delle presentazioni, infine, i Soci partecipanti hanno avuto l’opportunità di porre le loro domande e considerazioni agli esperti presenti.

In conclusione, dall’incontro è emerso che per poter orientare le risorse finanziarie in attività realmente sostenibili, la Commissione europea sta introducendo diverse misure e iniziative incentrate sull’innalzamento dell’affidabilità e della comparabilità delle informazioni sulla sostenibilità di attività economiche e prodotti finanziari. L’affidabilità e la comparabilità dei dati favoriscono infatti l’emersione e la misurazione dei rischi ambientali, sociali e di governance (ESG, dall’inglese Environmental, Social and Governance), la garanzia di una migliore protezione degli investitori e la creazione di condizioni necessarie per l’integrazione della sostenibilità nei processi decisionali degli attori del sistema economico e finanziario.

A cura di Impronta Etica*

*Impronta Etica è un’Associazione senza scopo di lucro costituitasi nel 2001 per la promozione e lo sviluppo della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa (RSI).

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