Il valore della collaborazione per la definizione di strategie integrate.

In un periodo storico in cui i cambiamenti climatici in atto si stanno facendo sempre più evidenti, con intensità ed impatti sempre maggiori sul nostro territorio, la corretta tutela e gestione dell’acqua diventa fondamentale per salvaguar­dare tanto gli ambienti naturali quanto le attività umane. I frequenti periodi siccitosi alternati a periodi di alluvioni intense che stiamo vivendo negli ultimi anni, e con cui dovremo imparare a convivere, metteranno sicuramente a rischio la quantità e la qualità d’acqua a disposizione dell’uomo. Questo fenomeno rende necessaria un’accelera­zione nella trasformazione verso un nuovo modo di gestire questa preziosa risorsa.

Guardando ad alcuni dati nel panorama nazionale e internazionale che fotografano la situazione attuale, viene evidenziata una situazione preoccupante ed urgente, di cui è necessario iniziare ad occuparsi al più presto.

I dati presentati nel "UN World Water Development Report 2023", infatti, evidenziano come negli ultimi 40 anni, il consumo globale di acqua sia  cresciuto del 1% annuo e si prevede un incremento simile fino al 2050, alimentato da fattori quali la crescita demografica, lo sviluppo socio-economico e i cambiamenti nei modelli di consumo. Ciò comporta l’iniziare ad adottare strategie che possano permettere di preservare questa risorsa indispensabile per il benessere delle comunità nonché come elemento centrale degli ecosistemi e della regolazione del clima. Anche analizzando l'Italia il trend non è positivo. L'indicatore che valuta il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 sull'SDG 6 mostra un peggioramento tra il 2010 e il 2021. Un declino attribuibile a una minore efficienza idrica e ad una sempre maggiore perdita e spreco prima dell’utilizzo, evidenziando l'urgenza di affrontare le inefficienze sistemiche per garantire un uso sostenibile delle risorse idriche attraverso azioni correttive immediate.

In questo scenario, caratterizzato da una marcata variabilità e una crescente richiesta di risorse idriche, che rischia di creare una profonda crisi che si protrarrà nel tempo, l’acqua ha assunto un ruolo centrale nel dialogo e nelle strategie di istituzioni, società civile e imprese. Un tema sempre più critico da affrontare in modo sistemico e attraverso la collaborazione tra più attori.

La sfida principale di tutti gli attori coinvolti consiste nell'elaborare strategie che permettano di utilizzare la risorsa in modo sostenibile. La gestione dell'acqua, infatti, non può più essere considerata una questione isolata, ma richiede un approccio integrato: la riflessione e la pianificazione devono avvenire attraverso un processo inclusivo finalizzato a conciliare interessi spesso contrapposti. Per farlo, è necessario un confronto aperto e una discussione costruttiva per raggiungere una sintesi che tenga conto delle diverse esigenze e prospettive.

La gestione di situazioni estreme come siccità e alluvioni agisce da catalizzatore, evidenziando la necessità di un cambiamento radicale nei sistemi attuali che possa andare oltre all’emergenza, un cambiamento che possa essere supportato da un lavoro di pianifi­cazione e di creazione di una strategia per la transizione ecologica dell'acqua. Così facendo sarà possibile realizzare piani di adattamento che dovranno accompagnare le azioni di mitigazione necessarie per rallentare il cambiamento climatico.

Quindi, cosa occorre per affrontare le sfide idriche? E come possono le imprese agire in tal senso?

Dall’osservatorio di Impronta Etica emerge come sia importante per le imprese, ma non solo adottare approcci integrati, valorizzando le iniziative ecosistemiche. Per farlo sono necessari:

  • Strategia integrata: un piano d'azione che definisca obiettivi chiari e strategie sinergiche per gestire la risorsa idrica in modo sostenibile.
  • Visione a lungo termine: una prospettiva a lungo termine che vada oltre le soluzioni immediate, considerando gli impatti delle decisioni attuali sulle generazioni future.
  • Contesto conoscitivo, organizzativo e di governance adeguato: una struttura organizzativa in grado di coordinare gli sforzi tra dipartimenti, funzioni, settori e stakeholder diversi, supportata da un contesto conoscitivo robusto.
  • Valutazione dei rischi: una valutazione completa dei rischi, comprendente la vulnerabilità alle variazioni climatiche e le conseguenze sulle risorse idriche.
  • Sistema di monitoraggio e rendicontazione: un sistema efficace per monitorare i progressi e rendicontare in modo trasparente le azioni intraprese.

Con lo scopo di supportare le imprese nell’approcciare strategicamente questo tema, Impronta Etica ha strutturato un percorso di lavoro pluriennale con i Soci con lo scopo di definire, monitorare e rendicontare un obiettivo comune («Pledge sull’acqua»), supportando le imprese che si impegneranno nel percorso nel traguardare l'obiettivo stesso attraverso momenti di approfondimento, confronto e possibile collaborazione tra le imprese socie. Il percorso è nato a seguito di una riflessione interna con i vertici di alcune imprese socie, incontro che ha visto coinvolto anche di CNS, in cui i partecipanti hanno espresso la volontà di affrontare un tema così cruciale e dai forti impatti sul nostro territorio. Proprio per l'importanza di questo argomento, durante l'incontro era emersa la volontà di agire insieme e far sentire una voce comune che potesse definire un orizzonte entro cui poter agire.

In conclusione, in un contesto in cui la sostenibilità idrica richiede azioni collettive, il Pledge diventa uno strumento chiave per coordinare sforzi, condividere risorse e promuovere innovazioni. La collaborazione diventa essenziale per affrontare le sfide idriche in modo efficace e sostenibile, lavorando insieme per preservare una risorsa vitale come l'acqua, tutelando il nostro presente e le generazioni future. La gestione sostenibile dell'acqua è diventata sempre più un imperativo strategico, solo attraverso la collaborazione tra tutte le parti interessate e l'adozione di approcci integrati possiamo sperare di preservare questa risorsa essenziale.

A cura di Impronta Etica*

*Impronta Etica è un’Associazione senza scopo di lucro costituitasi nel 2001
per la promozione e lo sviluppo della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa