Impresa, Istruzione, Salute: gli scenari post pandemici del facility management parlano di nuovi spazi da riprogrammare, attraverso innovazione tecnologica e ricerca.

Si è chiuso il primo ciclo di FuturHub, il progetto formativo pensato dal CNS, in collaborazione con il Politecnico di Milano per promuovere la cultura dell’innovazione in settori strategici quali l’impresa, l’Istruzione, la Sanità.

Tre appuntamenti online durante i quali rappresentanti del mondo delle istituzioni e delle imprese hanno dialogato con i professori del Politecnico di Milano, per individuare soluzioni e applicazioni in linea con i più innovativi standard internazionali. Protagoniste anche alcune delle imprese socie di CNS che hanno arricchito il confronto con la presentazione di progetti ed attività al passo con i tempi: grazie a CPL Concordia, Camst e Copma.

Vi aspettiamo a giugno all’ evento conclusivo con rappresentanti delle istituzioni, imprese cooperative, principali stakeholder del mercato per analizzare le prossime sfide del mercato, alla luce delle opportunità offerte dal PNRR.

Di seguito un riassunto di quanto emerso in ciascuno degli appuntamenti.

IMPRESA:

Una filiera integrata per un facility green con al centro l’utente, una piena integrazione tra nuovi spazi da riprogettare e servizi da offrire agli utenti, identificazione di soluzioni altamente innovative per il settore del facility management.

Un futuro, quello emerso dalla giornata di approfondimento sempre più basato su sistemi di co-working e sulle nuove tecnologie, come la blockchain prontamente applicata da CPL Concordia per monitorare il comfort aziendale e verificare tutto il processo delle chiamate, e con l’impostazione di un contratto autoeseguibile, il cosiddetto smart contract.

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ISTRUZIONE:

Uno scenario post pandemico che parla di digitalizzazione di tutto il patrimonio edilizio, con un sistema centralizzato in grado di mettere in rete tutte le informazioni per rendere il servizio più efficiente, precisi modelli demografici che consentiranno di operare in modo diverso in relazione alla grandezza e all’utenza di un edificio scolastico, intelligenza artificiale, analisi dei dati, monitoraggio costante degli spazi per analizzare, anticipare e gestire gli scenari di rischio e progettare i servizi.

Tecnologie pronte per migliorare la qualità dei servizi e contenere le spese, che necessitano però di una riprogrammazione del sistema scolastico.

Sistemi innovativi sempre più sicuri e tracciati, come l’applicazione del modello food chain presentata da  Camst, un modello basato sul Data Integrity per la raccolta e la registrazione dei dati, una nuova tecnologia che consente il controllo costante di tutti i dati critici di processo, aumentando il livello di sicurezza alimentare.

Un servizio tracciato, che potrà essere anche applicato agli impianti HVAC delle scuole permettendo un monitoraggio costante e centralizzato dei dati della qualità dell’aria.

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SALUTE:

Un patrimonio edilizio, quello ospedaliero, obsoleto: oltre il 60% degli ospedali italiani ha più di 50 anni, 1 su 3 ne ha più di 70, la metà risulta inadeguata per mancanza di nuove tecnologie e modelli organizzativi.

Spazi da riprogettare con modelli innovativi, cure integrate incentrate sulle persone, una maggiore presenza di verde e più attenzione al comfort.

Una nuova medicina che sarà proattiva, predittiva e personalizzata, con l’ospedale del futuro che ruota attorno al malato: accogliente, ospitale, sostenibile con tecnologie avanzate e telemedicina.

Nel corso dell’evento Copma ha presentato PCHS®: un sistema igienizzante che consente di ridurre del 54% le infezioni da contatto e di rendere gli ambienti nosocomiali salubri e a basso rischio per i pazienti.

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