Quali sono i rischi di domani e del prossimo futuro?

Come ogni anno, anche per il 2024 il World Economic Forum (WEF) ha pubblicato a gennaio il suo Global Risk Report 2024: il documento annuale che presenta i risultati del Global Risks Perception Survey (GRPS), un’indagine che raccoglie le opinioni di quasi 1.500 esperti globali in materia di valutazione dei rischi. Il documento fornisce una panoramica sullo scenario di oggi e del prossimo futuro, leggendo in modo critico gli eventi che lo caratterizzano e fornendo possibili soluzioni.

Il Report del 2024 chiarisce la natura mutevole ed incline a continui cambiamenti intrinseca nel nostro sistema globale, condizionato dai continui shock ed eventi dirompenti degli ultimi anni. Immaginare un mondo immobile nel suo equilibrio stabile risulta ormai poco realistico ed anacronistico. Non soltanto inevitabili cambiamenti di ampia portata in tutte le aree del nostro mondo e della nostra società, ma anche un altissimo livello di accelerazione con cui queste transizioni si compiono, spingono ad evoluzioni continue a cui è necessario adattarsi per riuscire al meglio a gestirne i rischi e trarne opportunità virtuose capaci di portare a nuovi livelli di benessere, sicurezza, inclusione e produttività giusta ed equa.

Sono diverse le evoluzioni e i cambiamenti in atto nel nostro sistema fortemente messo alla prova dalle crisi degli ultimi anni che ne hanno compromesso la stabilità ponendolo davanti a nuovi cruciali punti di svolta. Tra le cause di questo equilibrio anche le forti ostilità presenti attualmente in più regioni, causa di profonde crisi umanitarie e responsabili di continue narrazioni polarizzanti e divisive, erodendo fiducia e diffondendo insicurezza. Allo stesso tempo, i Paesi sono alle prese con gli impatti di fenomeni metereologici estremi da record e con le pressioni sul costo della vita continuano a farsi sentire, in un contesto di inflazione e tassi di interesse persistentemente elevati e della continua incertezza economica in gran parte del mondo. L’informazione viaggia veloce, con titoli scoraggiati e sensazionalistici condivisi sulle diverse piattaforme e social media esistenti, aumentando il senso di frustrazione e la sfiducia nella popolazione.

Osservando nel dettaglio i rischi di breve periodo affrontati dal documento ed illustrati nella figura sottostante, al primo posto si trovano la disinformazione e la mala informazione: attraverso i social media e i canali di comunicazione più diffusi e convenzionali, assistiamo ad una diffusione di notizie spesso poco accurate o non corrette, in molti casi volontariamente divulgate per inasprire le tensioni sociali e manipolare la visione della realtà. Questo primo rischio risulta fortemente connesso e determinante per altri due rischi collocati al terzo e quarto posto: la polarizzazione della società e il tema della cyber security. Rimane presente al secondo posto il rischio di eventi climatici estremi, nei confronti dei quali risultano ancora attualmente poco determinanti le misure di mitigazione messe in atto negli ultimi anni.

La figura illustra poi i rischi a lungo termine potenzialmente verificabili nel corso dei prossimi dieci anni. I primi quattro posti sono occupati interamente da rischi climatici, in particolare: eventi climatici estremi, cambiamenti critici nel Sistema Terra,perdita di biodiversità e collasso degli ecosistemi, e carenza di risorse naturali. Questi quattro rischi percepiti come i più probabili per i prossimi dieci anni, evidenziano chiaramente come il tema del cambiamento climatico e delle sue potenziali ripercussioni, siano ritenuti tra le principali minacce del nostro prossimo futuro. Questo permette di comprendere il ruolo cruciale che ricopre oggi un’azione climatica che sia efficace ed immediata, per poter iniziare già da ora a lavorare sulla mitigazione di questi rischi percepiti nel lungo periodo.

Il documento delinea una serie di rischi e complessità che emergono nel contesto attuale e futuro. L’approccio riflette il riconoscimento che i sistemi globalizzati e interconnessi non possono più essere analizzati considerando i fenomeni come entità separate. È necessario comprendere i legami e le relazioni di causa ed effetto tra di essi per sviluppare soluzioni realmente efficaci e innovative.

La figura sottostante mostra come ciascuno dei rischi precedentemente illustrati, provochi delle conseguenze in altri ambiti ed altre aree apparentemente estranee alla sua natura, collegandosi in modo inequivocabile ad altri fenomeni esistenti creando una fitta e complessa rete.

La chiave per affrontare efficacemente questi rischi risiede nella loro natura interconnessa e sistemica. Solo collaborando e agendocongiuntamente su diversi fronti, in modo coordinato e diversificato, sarà possibile ridurre l’impatto e individuare soluzioni che li trasformino in opportunità per un futuro più prospero, sostenibile ed equo.

In conclusione, il Global Risk Report 2024 suggerisce ai leader mondiali di porre le basi per lavorare in modo sinergico e stabile con le imprese, le istituzioni e la società civile con l’obiettivo di avere un ruolo proattivo davanti a questi inevitabili cambiamenti e fatti significativi, per fare di questa instabilità odierna un nuovo punto di partenza per virtuosi progressi e percorsi di crescita. È necessario trovare nuovi sguardi per approcciarsi in modo innovativo a sfide mai affrontate prima e riuscire a trasformare gli scossoni di questi dirompenti fenomeni in slanci di sviluppo verso nuovi equilibri.

A cura di Impronta Etica*

*Impronta Etica è un’Associazione senza scopo di lucro costituitasi nel 2001
per la promozione e lo sviluppo della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa (RSI).

1 Marzo 2024

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