L’impatto del “Codice della crisi” sulle società in bonis, questo il tema dell’undicesima Giornata CNS che si è svolta lo scorso 27 febbraio. Fulcro della giornata le novità del decreto legislativo sul Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, in attuazione della Legge delega 19 ottobre 2017, n. 155., approvato dal Consiglio dei Ministri, in esame definitivo, in data 10 gennaio 2019.

Qual è il comportamento adatto da adottare da parte degli amministratori? Quali le novità per le cooperative? Queste alcune delle domande oggetto del dibattito costruito attraverso un ‘dialogo cooperativo’ che ha visto fiancheggiarsi gli avvocati Ivan Demuro e Pierluigi Morara, rispettivamente membri del Consiglio di Sorveglianza e Consiglio di gestione di CNS, illustrando le principali modifiche del nuovo Codice con un particolare focus sugli effetti della riforma sulle cooperative.

Riqualificare gli assetti organizzativi, ricercare persone con una spiccata capacità manageriale che rispondano tempestivamente alle ipotetiche difficoltà, separare le decisioni interne da quelle esterne: le novità del Codice della Crisi rispondono all’esigenza di costruire una riforma strumentale che disciplina l’impresa e chiarisce più approfonditamente la situazione di insolvenza prevedendo la predisposizione degli strumenti e procedure adeguate da attuare in anticipo.

Due le novità più rilevanti per le cooperative:

  • Il ruolo primario dell’organo di Vigilanza, che sostituisce le camere di commercio e assurge un ruolo di guida a cui ci si potrà rivolgere in caso di difficoltà
  • Il Commissario governativo che oggi, secondo la nuova riforma, potrà prendere il posto degli amministratori qualora essi non siano d’accordo sulla strada da intraprendere.

Una giornata ricca di spunti ed approfondimenti che ha visto un’ampia e gradita partecipazione di tutti gli invitati.

Guarda le interviste le due relatori: Ivan De Muro e Pierluigi Morara