Mutare d’autunno – foto di Maurizio di Leo

Mutare

Mutatis mutandis, cambiare quello che si deve in tempi instabili e veloci, consapevoli che non tutto dipende dal nostro arbitrio, ma convinti che si può fare la differenza se si direziona il cambiamento verso la giusta rotta, soprattutto se è una scelta condivisa.

Questa settimana in redazione abbiamo ragionato sulle mutazioni, che passano dal DNA per riversarsi nella società, muovendosi fra le nostre relazioni sociali e ricostruendo un ordine che non è poi così tanto prestabilito.

Chissà che presto non assisteremo a mutazioni stupefacenti?

Buona lettura!

Non camminare dietro a me, potrei non condurti. Non camminarmi davanti, potrei non seguirti. Cammina soltanto accanto a me e sii mio amico”. Anche se a debita distanza. Mutare nella forma e forse anche nella sostanza: dall’homo sapiens all’homo digitalis il passo è breve. Una mutazione delle relazioni che fa i conti con la necessità di coltivare le amicizie per sentirsi meno soli e uno svanimento progressivo della nostra vita sociale che si fa sempre più digitalizzata. Quando ridere, cantare e ballare passa attraverso uno schermo e si coniano neologismi per dare forma ad un nuovo linguaggio, soprattutto quello dell’amore. Che la distanza percepita non sia in realtà data da un’infelice scelta linguistica?

L’amicizia ai tempi del virus

Se il distanziamento sociale diventa distanziamento di classe

Pandating: la nuova frontiera degli appuntamenti

Superiamo il distanziamento sociale: parliamo di distanziamento fisico

Società inclusiva, cultura dell’innovazione e sostenibilità ambientale: ci sono mutamenti su cui non bisogna aspettare e su cui conviene cavalcare la cresta dell’onda. Una consapevolezza (e una speranza) positiva quella che si riversa nelle mutazioni di una società in fermento, dove ricostruire i presupposti di un’economia in cui i nuovi bisogni sociali emergenti chiedono risposte forti ed investimenti ad impatto sociale mirati.

Alcune proposte vengono dai più giovani, per mutare il presente guardando al futuro.

È ora di puntare all’impact economy

Piano Giovani 2021: chiare proposte concrete (se dovete scegliere da cosa partire, dedicate del tempo cominciando da questa lettura: un articolato elaborato sviluppato dalle associazioni e dalle realtà giovanili italiane facenti parte della Rete Giovani 2021)

La grande trasformazione, le relazioni e l’imprevisto: intervista a Ivana Pais (per chi si è perso le Giornate di Bertinoro 2020)

A lungo la teoria dominante fu quella secondo la quale gli esseri viventi sono immutabili; ci volle molto tempo e tante miglia marine per arrivare ad ipotizzare che mutazioni e ricombinazioni genetiche, creano la varietà tra le specie, indispensabile all’evoluzione. Certo è che le mutazioni non sono tutte favorevoli, la natura purtroppo non è sentimentale, ci vuole anche un po’ di fortuna.

Quando la mutazione ci indebolisce

Quando non mutare ci fortifica

Nel gioco di parole del linguaggio 2.0 “Mutare” diventa sinonimo di silenziare, zittire, è un inglesismo che viene da “mute”, e letteralmente significa legare. Negli articoli che seguono si spiega molto bene il significato dell’uso di mute nei social media e la deriva che può prendere tale parola nella lingua italiana.

Le mute inquietanti

Le parole sono importanti (articolo con video)

In tempi come quelli che stiamo vivendo, in cui ogni cosa sembra cambiata, c’è chi non si scoraggia mai e, con immutato impegno, tiene alta l’attenzione su temi sensibili, premiando personalità del mondo dell’informazione che si sono distinte nel far conoscere casi virtuosi di gestione non violenta dei conflitti e di cooperazione nella società civile.

Premio Colombe d’Oro per la Pace 2020

…e per chi vuole conoscere meglio gli organizzatori, qui il video.

Un po’ di natura – Un Abito per ogni stagione

c’è chi muta migrando, per accrescersi, per volare…

Mutare per volare

Mutare per crescere

Una cosa è certa: non vogliamo mutare la relazione con i nostri lettori e le nostre cooperative, ma far s