Guardarsi attorno, e guardare in alto – foto di Maurizio di Leo

Utile/Inutile

Nella riunione di redazione ci siamo sentiti come il primo giorno, quando siamo partiti per l’avventura del Lato Positivo, a domandarci cosa ci portasse lì ogni settimana e quanto fosse utile esserci; reduci da un incontro illuminante con chi ne sa più di noi, abbiamo riflettuto su cosa ci sembrasse inutile e superfluo e sul fatto che, senza inutilità, non c’è libertà, e che molto passa per la nostra capacità di conoscerci, di proporci e di metterci in discussione. Ci è venuto spontaneo riflettere su queste due parole e su come le intendiamo noi.

Buona lettura!

Gli articoli che seguono parlano di noi, che popoliamo la terra senza ritegno e rimaniamo sconcertati quando madre natura ci presenta il conto, che per difenderci ci rifuggiamo in noi stessi e nelle nostre zone di comfort, senza pensare che, sperimentare il disagio, potrebbe essere un’utilità. Eppure, lo sappiamo, tutte le performance, di qualsiasi tipo, tendono ad appiattirsi nel tempo; mentre il lavoro scarseggia, le imprese stanno mutando i criteri di ricerca. Dobbiamo avere coraggio per accettare il rischio di avere paura.

No-Curriculum, ma brochure

Uscire dalla Comfort Zone, potrebbe stupirti

Definire le paure ci aiuta a fronteggiarle

I fari sono puntati oltreoceano su una delle più importanti sfide democratiche del secolo. Nella suspence dell’attesa, chi non si sta interrogando sui modelli di leadership che sono proposti? In una recente intervista, un elettore con un fucile in mano ha detto: “L’America non è fatta per essere sicura. È fatta per essere libera”. E allora, mentre anche noi aspettiamo gli esiti, volgiamo lo sguardo al mondo animale, dove la forza bruta, ma anche l’esperienza, la capacità di costruire alleanze, saper creare sicurezza, emergono come strategie utili per acquisire e mantenere la leadership, assicurando la sopravvivenza di ogni membro del gruppo.

Le regole del potere in natura

Nel flusso incerto dell’infodemia (patologica diffusione incontrollata di informazioni), apprezziamo l’utilità del fermarci un momento sui dettagli, perché non è secondario comprendere come funzionino le cose. E per capirlo, oltre alle parole, tornano sempre più spesso utili le immagini.

Elezioni in USA articoli e foto

È proprio quando tanta attenzione si concentra su un unico, visibile punto, che diventa utile non lasciare indietro le vecchie questioni, quelle che non sarà un vaccino a debellare, quelle che si nutrono dell’inutilità del potere, alcune vicino casa, altre molto lontane.

La guerra strisciante tra Francia e Turchia

Elezioni africane potenzialmente esplosive

Ci sono cose senza tempo che non si lasciano buttare via rivendicando a gran voce la loro utilità, ma, soprattutto, resistendo al progredire dei tempi moderni, dove “vecchio” diventa sinonimo di inutile. Si passa così alla riconfigurazione delle filiere, piccole e grandi, in cui nuovi lavori si accompagnano a vecchi sfruttamenti. Sulla strada dei rider, spesso in salita e a volte pericolante, si scopre come la condivisione sul territorio, i contratti collettivi e la cooperazione, che sembravano pronti a essere gettati via con il secolo passato, tornano vincenti in tutta la loro utilità. “Basta” innovare, meglio se con un libro fra le mani.

La vicenda Uber Eats: sconfiggere il caporalato

L’alternativa di Bologna al contratto dei rider del food delivery

Libri a domicilio? L’idea cooperativa delle biblioteche di Bologna

Oggi più che mai sembra opportuno rilanciare e sostenere l’utilità di quelle strutture sociali che appaiono sacrificabili, almeno secondo il parametro ormai più in voga, quello economico. “Colui che apre una porta di una scuola, chiude una prigione” (Victor Hugo). E ci rende individui indipendenti. È così che la scolarizzazione deve riaffermare la sua funziona sociale, di guida e palestra per il futuro, per intessere relazioni sociali ed emanciparsi dal nucleo familiare.

Ma c’è anche chi, a colpire i centri del sapere, ne fa una scelta ragionata e una disastrosa conseguenza.

La funzione sociale della scuola

Gli studenti raccontano l’attacco all’Università di Kabul

Con la cultura si mangia: Luca Zingaretti legge il decalogo di Andrea Camilleri

Scoprire in fondo che ognuno di noi ha una ricchezza da condividere e che l’età non è che una caratteristica anagrafica che non potrà decretare altro se non la pluralità di esperienze che un individuo attraversa, di esempio per il prossimo. Ma solo per quelli predisposti all’ascolto e all’inclusione.

Vi proponiamo una riflessione fuori dai denti, ma siamo sicuri che gli economisti debbano pronunciarsi sempre su tutto?

Separare giovani e anziani per scongiurare il lockdown

Noi preferiamo l’inutile utilità della costruzione di una storia con una bimba e dei simboli mortiferi che ci strappano un sorriso (e qualche buon consiglio cinematografico), e ci trasformano per una notte.

Il “día de muertos”, la festa messicana come inno alla vita

La storia di una bambina e delle sue foglie

E per la prossima (forse ennesima) riunione online, dispensiamo utili consigli e sorrisi a volontà, occhio alle vostre spalle!

Le regole delle call

Vi salutiamo con dei ricordi, di chi ci ha lasciato, dal grande al piccolo schermo. A chi di un nome ne ha fatto la storia, e a chi dell’irriverenza un prato fiorito (grazie del contributo alla nostra collega Nadia Zicari).

Benvenuti a teatro, dove tutto è finto, ma niente è falso”

L’inchino di Roma al re Proietti

Questa settimana il nostro ringraziamento va ad un ospite speciale che ha voluto condividere con noi riflessioni, storie e spunti di vita della sua, arricchendo la nostra e il percorso che abbiamo scelto di seguire. Grazie a Chiara Nielsen di Internazionale, ecco qui com’è andata:

Scaffale

In virus veritas, Pier Aldo Rovatti, Il Saggiatore

Ci piace l’idea di instillare il dubbio dell’utilità del dubbio e visto che il pensiero non si ferma mai, c’è chi del dubbio ne ha fatto una professione e una disciplina, nella quale potremmo trovare le radici per ripensare i nuovi scenari verso i quali orientarci come società. Rovatti ci lascia una riflessione filosofica sugli effetti esistenziali e sociali del vivere distanziati. Una raccolta di pensieri scritti tra il febbraio ed il maggio 2020, con metafore brillanti e qualche domanda in più da porsi.

Libro scaricabile a questo link.

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La domanda per i lettori

Se è vero che stabiliamo ordini di priorità, è anche vero che ad ogni cosa attribuiamo un’importanza tutta soggettiva, salvo per quelle cose che (si spera) vengono universalmente riconosciute per la loro utilità.

Nell’arco di questi mesi ed attualmente oggi, cosa ritieni sia stato utile o cos’altro inutile? È cambiata la tua percezione nel tempo? Scrivici se vuoi le tue riflessioni a illatopositivo@cnsonline.it

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