Colori dall’arte – foto di Maurizio di Leo

Colori

Questa settimana parliamo di colori e dell’astrattismo cromatico con cui Madre Natura si diverte a dipingere il mondo. Sarà forse la stagione del foliage ad averci ispirato, come dice il poeta Roberto Piumini: quando la terra comincia a dormire sotto una coperta di foglie leggere.

Il colore è contenuto nella luce e si manifesta solo quando si infrange sugli oggetti, lo spazio cosmico è senza colore, ma quello umano può diventare un arcobaleno. Ed è con questo godimento per gli occhi che abbiamo scelto di accompagnarvi in questo numero, nella giornata a difesa dei diritti dell’infanzia.

Buona lettura!

Come possono i colori indicarci la strada da percorrere? Lo scopriamo con un esperimento fatto a Milano, dove emerge che stiamo rubando i colori alle nuove generazioni, lasciando loro solo tonalità buie e cupe. Potremmo giustificarci raccontando storie, eppure, attenzione alle bugie, soprattutto quelle blu. Ma l’alternativa c’è, scegliere il verde: quello delle ville storiche, dei giardini, dei parchi pubblici. Un colore a fondamento di un patto sociale per tutti i cittadini, per migliorare la qualità della vita, e tornare a vederne i colori.

Non rubiamo i colori ai bambini

La peggior bugia – quella blu

Il verde in città

Un patto sociale verde e digitale

Il sapiente lavoro degli artigiani che restituiscono colore e calore al volto nascosto dalle mascherine, altro che lifting!

Artisti delle mascherine

Quando un colore vuole celebrare. È quello che ha fatto Torino che tinge i monumenti di viola, l’unione tra il blu ed il rosso, un miscuglio di forza e amore. Per tutti i bambini nati prematuri, che il lockdown non può dimenticare.

Torino si illumina di viola

E quando invece un colore, quello che ci portiamo indosso e che decreta l’appartenenza, può anche determinare quanto essere degni di avere dei diritti. “Io appartengo all’unica razza che conosco, quella umana” (Albert Einstein).

“Il problema con cui conviviamo”Museum of Fine Arts di Houston, Texas

L’arte, quella che di colori ci riempie l’esistenza, è fatta di domande, che non sempre trovano risposta e spesso vengono solo indagate. È così che, senza neanche accorgercene, grazie al design più colorato (e funzionale) ci troviamo a chiederci come siamo diventati “anfibi”, mentre dal confronto fra chi usa la strada come sua tela, resta la domanda di sempre: cosa distingue un vero artista da un colorista?

Anfibi: metà analogici, metà digitali. I designer progettano nuove funzioni

Una riflessione sul writer Geco

Chi non ha mai desiderato essere un artista? La buona notizia è che tutto fa arte, e che non necessariamente debba essere spiegata. Ognuno, con il proprio codice di decodifica, può sperimentare, immaginare e creare. In fondo, basta volerlo.

Come diventare un artista?– un simpatico libretto dello scrittore e gallerista americano Jerry Saltz

Noi l’abbiamo preso sul serio e abbiamo dato uno sguardo fuori dalla finestra e nelle strade sotto casa.

I colori della redazione

ARTATTACK

Se dagli scarabocchi durante le telefonate, si nasconde un Picasso, o solo un dilettante imbranato, è ora il momento di sperimentare. Abbiamo raccolto una serie di suggerimenti per cimentarsi con l’arte e diventare un professionista almeno per un giorno. Oltre a giochi, curiosità, consigli artistici e cinematografici, rigorosamente in base ai colori.

Come allestire una mostra online(magari quella impossibile, che avreste sempre voluto vedere, fatta di opere che mai potranno trovarsi nello stesso luogo)

Volete creare come Haring, Pollock, Turner, e molti altri? Online tutto è possibile: questi i siti potrebbero fare al caso vostro

E se volete cimentarsi dal vero, ecco un sito ricco di consigli… a colori: L’attrazione dei pennelli per grandi e piccini

La tavola è un’esplosione di colori: giochi dinamici proposti dalla cooperativa Camst da fare insieme a piccoli buongustai

Ma se proprio non ne avete voglia e pregustate quel momento sul divano sotto al plaid, abbiamo qualche consiglio anche per voi: 5 serie da vedere in base alla zona (rossa, arancione, gialla)

È con un invito a guardarsi attorno che vi salutiamo questa settimana: alla ricerca dei colori che risplendono, magari alzando anche il naso all’insù, per scrutare un po’ la luna e le sfumature di blu, perché l’azzurro costa caro, e dobbiamo preservarlo. D’altronde, quello che facciamo, fa la differenza.

Scaffale

Cromorama. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo, Riccardo Falcinelli, Einaudi

I colori invadono la nostra società. Informano, come nelle mappe. Seducono come nelle pubblicità, ma organizzano, valorizzano e molto altro ancora. Un insieme di simboli e significati che attraversano il corso della storia, in un libro che fa del colore aneddoti e disamine storiche. Perché le matite gialle vendono di più delle altre? Perché Flaubert veste di blu Emma Bovary? Perché nei dipinti di Mondrian il verde non c’è mai? Intrecciando storie ed illustrazioni, dal mondo dell’arte, della letteratura, del cinema e attingendo anche da oggetti del quotidiano, l’autore ci offre uno sguardo attento ed acuto sulla società attuale, pagine che regalano un modo nuovo e inconsueto di vedere ed interpretare il colore.

Sei interessato a leggere il libro? Ti ricordiamo che esiste MLOL, la biblioteca digitale aperta e partecipata. Per prendere libri in prestito quando vuoi e dove vuoi.

La domanda per i lettori

Un numero colorato, che indaga il colore per conferirgli più significati. Rosso rabbia, blu istituzionale, giallo invidia e verde speranza. Tanti colori per dipingere la realtà e vestire un umore, una tavolozza ricca ed articolata per tutti i gusti, e sfumature.

E tu che colore senti ti appartenga in questo periodo? Di quale ne avremmo più bisogno?
Scrivici se vuoi le tue riflessioni all’indirizzo illatopositivo@cnsonline.it

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Leggi “Il lato positivo” delle settimane scorse