Un accordo maggiore con settima minore – foto di Maurizio di Leo

Accordi e Disaccordi

Ciò che è opposto si concilia, dalle cose in contrasto nasce l’armonia più bella, e tutto si genera dalla contesa. (Eraclito)

Il disaccordo crea sviluppo, alimenta il pensiero e distribuisce le idee, anche quelle che vengono dal basso. Gli accordi scongiurano le guerre, favoriscono i matrimoni e inventano musica, molto ruota intorno a due semplici parole che possono dare direzione al destino di un popolo, pregiudicare un territorio far progredire un’azienda o salvare un pianeta. Forse l’abbiamo presa da lontano, ma il senso è lo stesso ed il momento è questo. La parola di questa settimana è Accordi e Disaccordi, siamo positivi, ma sappiamo che nella giungla convivono specie che non potranno mai conciliarsi, nonostante questo abita un paradiso terrestre.

Buona lettura!

Cina – America

Era dai tempi della guerra fredda che non si vedeva sulla scena mondiale così tanta ostilità tra due superpotenze, il disaccordo si è espresso palesemente e in ogni sede, il mondo è stato a guardare, le conseguenze saranno un’onda lunga che ora appena si percepisce. È stato il paese da cui tutto è partito, ed anche il primo che ne è uscito, la Cina si emancipa dalla pandemia e sigla accordi di libero scambio in giro per il mondo, grazie anche al boom dell’ultimo trimestre, si attesta come unico paese in crescita, malgrado tutto, mentre l’America “inaugura” un nuovo presidente, un democratico che cercherà di rimediare al disaccordo, prima quello interno e poi con il resto del mondo, intanto dando voce ad una giovane poetessa.

Cina, i numeri del più grande accordo commerciale del mondo

La Cina non conosce soste nella diplomazia economica

Joe Biden discorso integrale

Il dibattito sulla scuola ha avuto un ruolo da protagonista sul tema dei disaccordi, se da una parte è stato detto tutto in materia di “trauma” da distanza, tendenza alla disconnessione, rischio di gap generazionale con perdita di opportunità, erotismo mancato, il primo bacio rimandato, assenza di ribellione, la deriva della depressione, dall’altro è anche vero che quale crescita può avvenire in assenza di inciampi? Ogni formazione è fatta di buoni e cattivi incontri, la crescita passa attraverso la vita reale e la formazione si apprende sempre controvento.

Ragazzi siete ancora in tempo, anche se in ritardo (Massimo Recalcati – il suo punto di vista)

Il corpo negato degli adolescenti

Tutti in classe! (Makkox)

In tempi di pandemia perfino gli accordi sindacali sono stati sottoscritti da remoto, il mondo del lavoro, come quasi tutti gli altri mondi, non era preparato ad un simile evento e molti dei protocolli, in termini di sicurezza e continuità di produzione sono stati riscritti e concordati con le parti sindacali, c’è chi pensa addirittura che gli anni futuri debbano essere contrassegnati con l’indicazione a.V (ante Virus), p.V (post Virus) in barba al vecchio ed obsoleto a.C. – d.C.

Covid e lavoro

Mentre in Europa si fa strada quasi in ogni paese, il gruppo dei complottisti, manifestanti contro il Covid e la “dittatura sanitaria”

No vax no mask in Europa

Ci sono capitoli dolorosi che ritornano alle cronache, rimbalzando tra l’approvazione e il dissenso, dove è proprio la lucidità a soppesare cosa è giusto e sbagliato. Stereotipi che dibattono, percezioni alterate e priorità che in ogni epoca trovano lo spazio che gli viene concesso. Non ci resta che aprire gli occhi davanti l’ignoto, sintonizzandoci sulle onde che più preferiamo. Ma quando non si sa proprio da che parte stare, a contendersi la vittoria sul campo delle questioni sociali si scende in due.

Accordi e disaccordi su SanPa (la serie del momento su San Patrignano disponibile su Netflix)

Trieste con due squadre di Serie A: la storia dell’Amatori Ponziana (una singolare vicenda dagli annali del 2016)

Si rimbalza da un accordo ad un disaccordo come su una scala in Re Minore, qualche nota prende il giusto La, a raccontare delle storie che si lasciano ascoltare. Nella musica si rintraccia la strada per comunicare, una delle possibili, negli accordi un modo di invocare la libertà. Così come capita spesso che i suoi esponenti si esprimano in disaccordo con lo status quo.

Il popolo afroamericano e la nascita della musica blues

Storia della canzone di protesta italiana

L’appello di Bono Vox ad agire per L’Africa

Musica che lenisce e cura i disaccordi delle nostre corde più profonde, in un tempo in cui l’inquietudine può farsi più frequente. Consultazioni poetiche, perché a vestire i panni di un medico, non serve solo un camice bianco. Il desiderio di mettere in note i pensieri sembra essere innato negli esseri umani, ma la cultura ha un’importanza cruciale nel modo in cui le persone sentono la musica.

«Consultazioni poetiche al telefono»: quando musica e poesia diventano una cura al Covid (l’iniziativa del Teatro della Pergola di Firenze fino al 30 Gennaio)

La musica non è universale

 

Sulle distese dove amore e pianto
marcirono e pietà, sotto la pioggia,
laggiù, batteva un no dentro di noi,
un no alla morte, morta ad Auschwitz,
per non ripetere, da quella buca
di cenere, la morte.
(Salvatore Quasimodo)

Quando il disaccordo si è fatto scontro tra titani e la diversità propulsore di persecuzione. Un pensiero lo rivolgiamo alla Giornata della Memoria, il prossimo 27 Gennaio.

Il romanzo grafico di Anne Frank -Diario di Ari Folman e David Polonsky

Dietro le bugie della negazione dell’Olocausto (Ted Taks della storica Deborah E. Lipstadt)

Jojo Rabbit

Luci Cooperative

Biljana Prijic, Alleanza 3.0

Ci ho messo molto tempo a fare pace con la circolazione e l’esistenza stessa di alcune idee che trovo innaturali: che la Terra abbia seimila anni, che i vaccini provochino autismo o che siano iniettati con microchip di varia natura, che le cooperative non paghino le tasse, che i partigiani e chi li combatteva siano sullo stesso piano. Per non dire del negazionismo, la cui sola menzione mi provoca repulsione.

Ci ho messo molto tempo a rassegnarmi al fatto che dobbiamo coltivare buone argomentazioni anche per ciò che riteniamo ovvio, banalmente perché ovvio non è, pragmaticamente perché è utile ai tanti che non si sono ancora fatti un’idea, e in fin dei conti è utile anche a noi. Ci sono legittime critiche alle giornate commemorative di vario tipo, spesso grondanti di retorica e ottima scusa per disinteressarsi del tema nei 364 giorni restanti dell’anno. Cogliere l’occasione per leggere un libro in più, un saggio appena uscito, un articolo di approfondimento di qualità è un modo arricchente per vivere queste giornate, ed è un modo possibile. Tra una banalità e l’altra, c’è sempre chi invece condivide sui social un pensiero autentico, una testimonianza personale che altrimenti non ci sarebbe arrivata, un consiglio per approfondire, studiare, capire. La Giornata della Memoria è la prima dell’anno in cui tirare fuori le buone argomentazioni e concentrarci sulle risorse positive, che siano articoli ben fatti o documenti per noi inediti condivisi.

Ci ho messo molto tempo a vivere questa e altre giornate dell’anno come una opportunità anziché come una trappola di scontri e ipocrisia.

Ci ho messo molto, ma ne è valsa la pena.

Scaffale

Cominciò che era finita, Luisa Viglietti, Edizioni dell’Asino

Carmelo Bene, un grande attore che nel teatro e nella vita ha giocato violentemente con i tanti accordi e disaccordi dell’esistenza. Luisa Viglietti, l’ultima compagna, racconta gli ultimi anni, tra accordi più o meno manifesti, tanti disaccordi consumati nell’atto quotidiano e al posto di tanti.

L’intervista di Percorsi a Luisa Viglietti

Sei interessato a leggere il libro? Ti ricordiamo che esiste MLOL, la biblioteca digitale aperta e partecipata. Per prendere libri in prestito quando vuoi e dove vuoi.

Ellepi Jukebox

In questa occasione, non poteva mancare una playlist dedicata. Per sintonizzarci sulle note giuste affidandoci agli accordi che ci piacciono di più e abbandonando, almeno per un momento, tutti i disaccordi che risuonano in sottofondo.

La domanda per i lettori

Il dibattito sulle cose del mondo è sempre vivo sul sipario, ognuno ha la sua parte da mettere in scena, ognuno arricchisce il confronto. C’è sempre tanto di cui parlare, ma soprattutto, di cui stare a pensare. E tu, in questo periodo, con cosa ti trovi in accordo e/o in disaccordo? Scrivici se vuoi le tue riflessioni su illatopositivo@cnsonline.it

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