Memorandum – foto di Maurizio Di Leo

Voce

“E anche se io stessi zitto, già non servirebbe a nulla, perchè parlan tutti; e “vox populi, vox Dei.” (I Promessi Sposi)

Se si potesse dare ascolto a questo tempo si sentirebbe una voce, non unanime, piuttosto una Babele di idiomi, che salgono dal basso, ma non solo, si levano dai pulpiti più alti e ridiscendono, una sequenza di strumenti in disaccordo di un’orchestra senza maestro. Eppure se ci fosse un po’ di silenzio, se tutti facessimo un po’ di silenzio, ecco potremmo sentire la voce di chi ha ragione, di chi ragiona, di chi propone, di chi si impegna e di chi della voce ne è la regina.

Buona lettura!

La voce alle volte può tenere lontano il buio, nel Centro Nazionale del libro parlato, un progetto collettivo mette a disposizione dei non vedenti migliaia di libri raccontati, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Mentre a Berlino una mostra di oggetti quotidiani dà voce all’unificazione delle due Germanie al tempo della caduta del muro, quando tutti si sbrigarono a cancellare le differenze, spingendo frettolosamente il passato sotto al tappeto.

La mia voce sarà per i tuoi occhi

La voce delle due Germanie (attraverso una mostra di oggetti)

La posta in gioco è quella di esserci, di farsi sentire, di potersi esprimere in ogni luogo, occupare gli spazi, darsi voce sulla scena pubblica. Il dibattito è aperto, non sempre pacato, ma necessario, dare voce alle donne è diventato prioritario: è nata anche una rete per mettere a disposizione di tutte le donne i consigli e le idee che nascono direttamente dall’esperienza di altre donne.

In Europa le donne hanno ruoli prestigiosi

La nuova direttrice di Reuters è donna

Rete per dare voce alle donne in carriera

Dare voce ai bambini è doveroso, ascoltiamoli!

“Voi adulti non capite lo sforzo che stiamo facendo noi bambini”, un video per dare voce ai più piccoli e alle loro fatiche per affrontare l’isolamento e la scuola in casa. Ed una serie che nasce da un libro, che parla di un mondo rimasto nelle loro mani e della loro speranza di viverlo.

La voce dei bambini

Anna – la serie

Una serie per dare voce a chi non ne ce l’ha. L’imperativo di Lena Whaite con la sua “Them”, uscita pochi giorni fa. Disegnare personaggi imperfetti e complicati senza mai giudicare.

Esseri umani con i loro difetti

Dare voce alle emozioni è sempre rischioso, c’è il pericolo di confondersi e di non essere capiti, ma nel linguaggio 2.0 questo è impossibile, le immagini parlano chiaro purché siano tutti inclusi.

Emoji l’aggiornamento che include

In Calabria non c’è niente, dicevano le voci, ma loro non ci hanno creduto e sono tornati per far rinascere un’antica tradizione, quella dell’allevamento del baco da seta, una cooperativa di giovani con le mani nella terra e la seta tra le dita.

Allevare bachi da seta imparando dagli anziani

Smascherati da un nome spesso non perdiamo occasione di dire la nostra sui Social. Opinioni e a volte risentimenti nero su bianco. Le strade dell’innovazione però non sono mai finite e la tendenza in corso è quella di dare una voce, reale, anche ai social. Sarà la nuova moda lanciata da Clubhouse, sarà il fatto che la relazione, quella vera, ha bisogno di volti e suoni.

Facebook si mette alla prova con un nuovo ecosistema audio

“Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio pure” (Jean Paul Sartre)

Fra fake news e leoni da tastiera, non tarderanno ad arrivare domande sull’uso della voce anche in queste nuove sale. In molti ne useranno molta di voce, ma sappiamo quando parlare e quando è meglio stare in silenzio?

L’invito ad ascoltare la propria “in-voice”: siamo sicuri che sia egoismo?

“Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere” (Emily Dickinson)

Quando scegliamo di usarla, la voce, viene il tempo di scegliere bene anche le parole. Ma quando si comunica, passiamo attraverso una molteplicità di strumenti e canali, anche un gesto può nascondere un messaggio.

Dalla Parole Ostili alle Parole O_stili (Ted Talk di Vera Gheno, sociolinguista specializzata in comunicazione mediata dal computer)

L’arte di riuscire a comunicare senza comunicare
Tutti sono alla ricerca di strade per far sentire la propria voce, perché chiunque può passare dalle stelle alla ricerca di un nuovo inizio. Ogni occasione può essere stimolo al dibattito e al confronto per dare vita ad un laboratorio di idee dove c’è bisogno di creatività ma, soprattutto, di farsi sentire. Storie esclusive, le più golose, per essere vicini al territorio al momento della ripartenza.

“Il gusto” la nuova iniziativa degli chef stellati

Il racconto dei maggiori brand della ristorazione all’interno di podcast story

Anche la ristorazione cooperativa ha il suo punto di vista e la voce l’ha tirata fuori qui.

Camst nel secondo appuntamento di “Futurhub” (ciclo di webinar organizzati da CNS in collaborazione con il Politecnico di Milano sulle nuove frontiere del Facility Management nel post pandemia: scenari, committenze e soluzioni)

Vi consigliamo una serie di voci che ci sono piaciute, da ascoltare a tempo perso, ma speso bene.

Bibliotube: le Pagine raccontate dai bibliotecari (Storie, suggerimenti di lettura, novità editoriali da un’idea della cooperativa Le Pagine)

Il podcast degli artisti in pausa (che ci raccontano dove sono andati a finire)E piccoli accorgimenti per salvaguardare la vostra voce da smart worker.

La nostra voce si sente forte e chiaro quando è l’occasione per farlo ed il ricordo fa così rumore che è impossibile non lasciarsi trasportare.

Il 25 Aprile con un esclusivo webdoc della Rai

Scaffale

La voce, Anais Nin, Bompiani

Sedici storie, voci che si ricorrono fra fratture e luoghi da scovare, storie di donne tra mirabili percorsi interiori e riflessioni che si sporcano di sogno, altrove. Luoghi da conquistare tra invenzione, poesia, ricordi e istanti da vivere. Sono racconti senza luogo e senza data, uniti da un unico tema: la donna e il suo riflesso, il viaggio interiore intrecciato al vissuto.

Sei interessato a leggere il libro? Ti ricordiamo che esiste MLOL, la biblioteca digitale aperta e partecipata. Per prendere libri in prestito quando vuoi e dove vuoi.

La domanda per i lettori

Tutti ne abbiamo una, ognuno può decidere come e se utilizzarla. È uno strumento dai poteri eccezionali: può consolare, aiutare, ammonire, consigliare, amare e via dicendo. La voce, spesso si fa grossa, a volte troppo bassa, altre si trascina, ma non perde la sua forza evocatrice. E tu, su cosa hai fatto sentire la tua voce in questo periodo? Su cosa pensi ci sia da “farsi sentire”? Scrivici se vuoi le tue riflessioni a illatopositivo@cnsonline.it.

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