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Al di qua – foto di Maurizio Di Leo

Confini

“S e ti sedessi su una nuvola non vedresti la linea di confine tra una nazione e l’altra, né la linea di divisione tra una fattoria e l’altra. Peccato che tu non possa sedere su una nuvola” (Khalil Gibran)

Quando ci sono non sempre si vedono, possono diventare barriere che separano, nette all’orizzonte a determinare un di qua da un al di là. Sono anche finestre dove affacciarsi per scorgere nuove possibilità. Qualunque sia il senso, noi questa settimana ci muoviamo in equilibro sulla linea di Confine, per dare un’occhiata qua e là.

Buona lettura!

“Ogni uomo confonde i limiti del suo campo visivo con i confini del mondo” (Arthur Schopenhauer)

Ne esistono di ogni, indubbiamente quelli geografici prima di tutto. I confini delimitano nazioni, paesi, modi di vivere e di parlare insieme. Alcuni invece sono più nascosti, spesso di natura culturale, dalle implicazioni ancora oggi visibili. Qualunque sia il confine del mondo, c’è chi lo ha superato arrivando nell’immensità dello Spazio, ne avevamo parlato, vediamo che fine hanno fatto.

Quali sono i confini del mondo?

Dall’orbita alla Terra, il rientro dei 4 civili

 

Le grandi potenze sbirciano oltre i loro confini sui temi più influenti: sul tavolo di lavoro interessi e leve diplomatiche si confondono seminando anche malumori. Le discriminanti non sono da sottovalutare, come in USA dove si dice sì alla riapertura delle frontiere, ma non per tutti.

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Sì a viaggiatori europei vaccinati, ma?

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Polizia di frontiera fra Messico e Usa (foto ansa)

I confini a volte sono l’auspicio di una vita migliore, la linea che separa una realtà difficile da una futuribile, desiderata ad ogni costo. Mentre si sperimentano nuovi modelli di centro per migranti che fanno discutere, le politiche sembrano cambiare poco. Il pragmatismo di governo porta a superare confini che si ritenevano non valicabili, almeno per alcuni.

In Grecia apre un nuovo centro per migranti

Sulle politiche migratorie degli USA

Quando i confini cadono, arriva anche la musica a celebrarne i fasti, una colonna sonora diventata simbolo di una rivoluzione politica e culturale. Perché quando si incontrano Oriente e Occidente si svela il fascino di due mondi sulla linea di confine.

Wind of Change, la canzone degli Scorpions

Le foto di Istanbul

E se invece ripartissimo proprio dai confini? Quelli della foresta amazzonica sono nelle mani degli indigeni, grazie anche alla tecnologia che può aiutare a frenare la deforestazione.

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Ci sono anche quelli invisibili, che non si vedono ma si fanno sentire. Lungo la linea di confine visioni contrapposte, così si attraversano strade dal forte potere simbolico dove il senso e il significato delle parole può cambiare tutto. Come per quei confini generazionali, su cui abbiamo trovato un punto di vista controverso.

Una prospettiva di genere sulla toponomastica

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Senza confini? Liberismo e liberalismo. Chi si è trovato chiuso nelle sue accezioni e chi prova a imitarlo. Scavalca la dimensione meramente politica e si ritrova in ambiti umanistici, filosofici e artistici. Ma resta comunque un concetto fisso su sé stesso e non riesce a liberarsi della propria staticità.

Perché occorre liberare il liberismo

C’è invece chi si è messo al lavoro per proporre nuovi modelli economici, in difesa dei valori di equità: la Cotabo si allea con The Drivers Cooperative e approda a New York; e c’è chi mette in scena una riflessione sulla responsabilità individuale e sulla possibilità di essere e sentirsi collettività, con una scenografia che supera i confini tra teatro e azienda.

L’alleanza delle coop contro le grandi piattaforme

The Nest (21 al 26 settembre, Teatro Astra di Torino)

Al di là dell’Europa traballa il destino di un colosso dell’economia cinese, l’Evergrande lascia tutti con il fiato sospeso.

L’impatto globale della crisi di Evergrande

Reale vs virtuale, due facce di uno stesso mondo che sembrano apparentemente distanti e che confondono i loro confini con nuove scoperte come i recenti Smart Glasses da Google a Facebook. Cosa ci aspetta nel nostro futuro? Ecco come i confini che conoscevamo vengono smantellati uno a uno.

Gli smart glasses

Anche in Italia se ne parla

Riapre il cinema Troisi di Roma, un vero e proprio atto politico che delimita bene i confini tra il cinema e il mondo televisivo e di rete. Mentre a Bologna va in scena sul grande schermo un Festival per non escludere nessuno.

Titane al Troisi

Terra di tutti Film Festival (Bologna, 4-10 Ottobre)

“La musica è come il vento: soffia, continua a passare, a fluire. E finché c’è vento ci sono nuove canzoni” (Ben Harper)

Così come il vento non conosce barriere né confini, a Tarvisio quest’anno c’è stata la 26° edizione del Festival della musica senza frontiere; perché la musica è una forma di linguaggio che emoziona, e va oltre i confini della disabilità, grazie alla tecnologia.

No Border Music

Musica senza confini

Il cartellone

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Storie dove il confine tra bene e male si confonde, come spesso accade nei racconti di frontiera, visioni di mondi reali o immaginati, tutte con un al di là con cui confrontarsi.

Scaffale

Oltre il confine, Cormac McCarthy, Einaudi

Il giro del mondo in 80 giorni, ‎Jules Verne, Newton Compton Editori

Per scommessa o per fini più nobili, i protagonisti che vivono sulle pagine di questi romanzi viaggiano nei luoghi più disparati, superano i confini definiti, attraversano città e si muovono nella natura tra paesaggi maestosi e a volte metafisici, dove ad ogni porta si prospetta una nuova avventura.

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La domanda per i lettori

Confine: limite estremo di un territorio, delimitazione di proprietà. Non a caso la parola usata in Francia per Lockdown è “Confinement”, confinamento. È una linea che separa ma allo stesso tempo unisce, si apre e si chiude, separa un dentro da un fuori. Raccontaci qual è il tuo pensiero, confine che chiude o soglia che apre? Dove finisce per te il giorno e quando inizia la notte? Scrivici se vuoi le tue riflessioni a illatopositivo@cnsonline.it

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