Trovare uno scopo più profondo oltre il profitto.

Il Deep Purpose non è solo un’espressione di tendenza oggi molto in uso, ma una nuova frontiera che le aziende stanno abbracciando per diventare più sostenibili ed orientate al valore condiviso, agendo attivamente come attori immersi in una società ampia e mutevole. Il Deep Purpose, infatti, riguarda molto di più della mera ricerca del profitto: si tratta di un’idea che spinge le aziende a coltivare una missione più profonda ed una visione a lungo termine, integrando principi e valori legati alla sostenibilità nel loro DNA aziendale.

Più nello specifico, il termine racchiude l’idea che ritiene fondamentale per le imprese avere un obiettivo che vada oltre il raggiungimento di risultati finanziari e si concentri sull’impatto positivo che l’azienda può avere sulla società e sull’ambiente. Il Deep Purpose si basa sulla consapevolezza del ruolo più ampio che le aziende hanno nella società e del loro dovere nell’assumersi la responsabilità di contribuire a un cambiamento positivo in essa. Invece di limitarsi a cercare di massimizzare i profitti a breve termine, insomma, le aziende che abbracciano questo concetto si impegnano a creare un valore duraturo per i loro stakeholder e per l’intero pianeta.

La ragione per cui le imprese dovrebbero abbracciare questa visione è da ricercare nel cambiamento trasformativo che il mondo sta subendo, e con esso le aspettative dei consumatori e degli investitori stessi.

I consumatori di oggi, soprattutto le generazioni più giovani, sono sempre più critici e attenti all’impatto sociale ed ambientale delle aziende a cui scelgono di rivolgersi, mostrandosi fortemente sensibili a questi temi. Essi si rivolgono ad imprese che reputano autentiche, trasparenti ed impegnate nello svolgere il loro ruolo per intervenire in modo positivo sull’ambiente e sulla società, contribuendo alla realizzazione di un futuro sostenibile e prospero. Sono questi i criteri che muovono le loro scelte d’acquisto e li orientano nel mercato, rendendoli nuovi consumatori etici ed attivi nella valutazione delle loro scelte di portafoglio. Di conseguenza, le aziende che non riescono ad adattarsi a queste nuove aspettative rischiano di essere penalizzate in termini di reputazione e quindi di redditività. 

Accanto a questi nuovi consumatori consapevoli, troviamo anche il ruolo degli investitori, che oggi stanno sempre più considerando i fattori ESG (Ambiente, Sociale, Governance) nel processo decisionale. Le aziende che dimostrano di avere un forte impegno verso la sostenibilità e un profondo scopo sociale sono considerate più affidabili e attraenti per gli investimenti a lungo termine. Al contrario, la mancanza di questo impegno e di questi requisiti rischia di portare ad una penalizzazione da parte del settore finanziario, con forti ripercussioni nel lungo periodo. 

Nonostante tutte queste ragioni, ancora oggi molte imprese vedono il profitto ed il purpose come due aspetti distinti e spesso in contraddizione. Da una parte, la trasformazione del proprio business abbracciando la filantropia e concentrandosi solo sul purpose a beneficio della comunità e della società; dall’altra fondare il proprio business sulla ricerca di profitto escludendo dai processi decisionali i propri stakeholder e i loro bisogni. In realtà, esiste una terza opzione trasformativa che vede questi due mondi e questi due concetti fondersi tra loro per costituire un’impresa innovativa, proiettata sul futuro e caratterizzata da una forte resilienza e capacità di adattarsi ai cambiamenti sistemici.

Si tratta di una sorta di organizzazione ibrida, fusione dell’organizzazione filantropica e di quella una meramente commerciale volta alla vendita e al profitto. Un’organizzazione che abbracci entrambi gli obiettivi in modo armonioso, che inserisca la sostenibilità come vincolo aggiuntivo e che generi profitto con lo scopo di rispondere alle esigenze degli stakeholder e del pianeta, generando un valore significato e a beneficio della collettività. In altre parole, le aziende possono superare il trade-off tra purpose e profitto abbracciando un modello che vede il profitto come uno strumento per raggiungere il purpose. 

In conclusione, il Deep Purpose rappresenta una necessità per le aziende che vogliono prevenire e affrontare in maniera innovativa le sempre nuove sfide del contesto attuale. Implementare il Deep Purpose significa anticipare le aspettative dei propri stakeholder, assumersi le responsabilità verso la società e l’ambiente e essere un’organizzazione lungimirante e innovativa. 

A cura di Impronta Etica* 

*Impronta Etica è un’Associazione senza scopo di lucro costituitasi nel 2001
per la promozione e lo sviluppo della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa

28 Luglio 2023

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