Piano di sostenibilità 2017-2019

“Il contesto economico e sociale nel quale soggetti pubblici e privati sono chiamati ad operare mostra segnali sempre più evidenti di insostenibilità sia sul piano economico sia sul piano sociale. Come evidenziato recentemente dal Rapporto sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) diffuso dall’ONU in preparazione dell’Highlevel Political Forum (HLPF) 2018, permangono a livello internazionale importanti problematiche relative ai cambiamenti climatici, ai conflitti, alle disuguaglianze ed alla povertà. La stessa comunità europea sembra oggi difettare di una politica unitaria per lo sviluppo sostenibile, mentre nel nostro Paese, come puntualmente evidenziato dal recente rapporto ASVIS “L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”, nonostante la recente approvazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS) sembrano ancora mancare azioni politiche concrete e, soprattutto una chiara visione del futuro.

In questo quadro, appare ancora più evidente come la questione dello sviluppo sostenibile sia non oltre modo rinviabile e, anche per questo, non delegabile. Pertanto, nel rispetto della distintività dei ruoli è sempre più necessario il coinvolgimento attivo di tutti coloro che possono e debbono contribuire alla sostenibilità dello sviluppo economico e sociale, siano essi soggetti pubblici o privati, orientanti o non orientati al profitto, con funzioni di stimolo, controllo e intervento. Di questa assunzione di responsabilità il Consorzio Nazionale Servizi si è reso interprete, sia come soggetto operante sul mercato sia in relazione al ruolo mutualistico dei suoi soci.

Presidente Consiglio di Gestione CNS
Alessandro Hinna

“Il contesto economico e sociale nel quale soggetti pubblici e privati sono chiamati ad operare mostra segnali sempre più evidenti di insostenibilità sia sul piano economico sia sul piano sociale. Come evidenziato recentemente dal Rapporto sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) diffuso dall’ONU in preparazione dell’Highlevel Political Forum (HLPF) 2018, permangono a livello internazionale importanti problematiche relative ai cambiamenti climatici, ai conflitti, alle disuguaglianze ed alla povertà. La stessa comunità europea sembra oggi difettare di una politica unitaria per lo sviluppo sostenibile, mentre nel nostro Paese, come puntualmente evidenziato dal recente rapporto ASVIS “L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”, nonostante la recente approvazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS) sembrano ancora mancare azioni politiche concrete e, soprattutto una chiara visione del futuro.

In questo quadro, appare ancora più evidente come la questione dello sviluppo sostenibile sia non oltre modo rinviabile e, anche per questo, non delegabile. Pertanto, nel rispetto della distintività dei ruoli è sempre più necessario il coinvolgimento attivo di tutti coloro che possono e debbono contribuire alla sostenibilità dello sviluppo economico e sociale, siano essi soggetti pubblici o privati, orientanti o non orientati al profitto, con funzioni di stimolo, controllo e intervento. Di questa assunzione di responsabilità il Consorzio Nazionale Servizi si è reso interprete, sia come soggetto operante sul mercato sia in relazione al ruolo mutualistico dei suoi soci.

Presidente Consiglio di Gestione CNS
Alessandro Hinna

Gli ambiti strategici di CNS

Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’«Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile» e i relativi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs), articolati in 169 Target da raggiungere entro il 2030. Per saperne di più consulta il sito ASviS.

CNS insieme ai propri soci e stakeholder ha identificato gli obiettivi di seguito come prioritari a cui dedicarsi.

La Missione cooperativa

fornire alle cooperative consorziate opportunità di lavoro rafforzando la capacità dei soci di essere competitivi sul mercato;

praticare e sviluppare la democrazia cooperativa e garantire la partecipazione dei Soci alla gestione del CNS;

rispettare i principi di etica, legalità, trasparenza, equità in ogni aspetto delle proprie attività, assumendo i valori della responsabilità sociale di impresa quali principi fondamentali attorno ai quali sviluppare le proprie politiche aziendali e ispirando la propria condotta ai principi che presidiano l’esercizio dell’attività imprenditoriale contro il rischio di commissione di reati, nonché al principio di correttezza verso il mercato, vietando qualsiasi azione diretta ad alterare le condizioni di corretta e leale competizione nel settore di riferimento;

salvaguardare e incrementare il patrimonio sociale per le generazioni future;

promuovere l’innovazione sociale e tecnologica;

promuovere e sostenere lo sviluppo delle cooperative associate sotto ogni punto di vista: cooperativo, economico, qualitativo, innovativo, etico, della sostenibilità, etc.;

sostenere la centralità della persona e del suo sviluppo, all’interno del Consorzio e presso le cooperative associate;

promuovere e realizzare una strategia collettiva della sostenibilità che, attraverso la misurazione dell’impatto ambientale e sociale generato, consenta di favorire il benessere e lo sviluppo delle comunità in cui il Consorzio e i propri soci operano;

favorire una gestione strategica e condivisa del rischio;

promuovere i principi cooperativi dell’International Cooperative Alliance (ICA) e contrastare ogni forma di sfruttamento del lavoro.

Il piano in sintesi

Matrice di materialità

Nel 2018 CNS ha effettuato un’analisi di materialità volta ad identificare le tematiche rilevanti e significative sia per il proprio business che per gli stakeholder, attribuendovi le corrette priorità.

Tali tematiche vengono definite, appunto, “materiali” in quanto particolarmente rilevanti per gli impatti economici, sociali e ambientali generati, e perché influenzano le azioni e le decisioni degli stakeholder interni ed esterni all’organizzazione. L’individuazione dei temi potenzialmente materiali è avvenuta svolgendo studi di settore, attività di benchmark ed interviste con il Top Management del Consorzio. La valutazione della loro effettiva significatività per il Consorzio è stata rilevata nel corso di un “multistakeholder workshop” tenutosi a maggio 2018 (sezione successiva).

La matrice di materialità scaturita da questa analisi evidenzia i temi emersi come maggiormente rilevanti per CNS e che sono necessari, pertanto, ad assicurare la comprensione delle attività dell’organizzazione, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto da essa prodotto. In linea con l’approccio definito dall’International Framework, i temi materiali sono stati ricondotti a sette principali macro-aree: Identità e governance, Capitale sociale e relazionale, Capitale reputazionale, Capitale umano, Capitale finanziario, Capitale produttivo e intellettuale e Capitale naturale.

In generale, l’analisi ha confermato l’importanza cruciale dei temi legati ai principi di etica, integrità, trasparenza, conformità a leggi e regolamenti, gestione dei rischi e integrazione della sostenibilità nel business. Temi tutti coerenti con il processo di rinnovamento aziendale portato a compimento negli ultimi anni e oggi fortemente presidiati dal Consorzio. È emersa anche l’importanza del ruolo che CNS deve svolgere per consentire l’accrescimento delle performance economiche e della capacità innovativa delle proprie cooperative associate, rafforzando la loro capacità di fronteggiare la concorrenza. Dall’analisi di materialità è poi emerso un particolare peso delle tematiche del welfare aziendale e della formazione e valorizzazione del personale interno del Consorzio.

Consulta la Matrice di materialità in formato PDF

Modello di Business Integrato

Consulta il Modello di Business Integrato in formato pdf