I pezzi del puzzle

Non esiste più quasi un solo bene complesso che sia concepito e prodotto in tutte le sue parti in un solo paese. Le imprese di tutti i paesi hanno diversificato le loro filiere e catene del valore in modo da ottenere la massima efficienza e minimizzare i costi.

La ricerca della massima efficienza ci ha portati a ridurre all’osso le infrastrutture alla base del nostro vivere. Il Covid-19 ci ha posto di fronte una realtà inattesa: cosa fare se la propria produzione si basa su quell’unico componente assemblato dall’altra parte del mondo?

Ci potremo ancora permettere la riduzione all’essenziale per produrre tanto superfluo?

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Elogio della lentezza
Una tabella chiara (e semplice)