Per una gestione sostenibile della risorsa idrica.

Il Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2023, racconta che il consumo globalediacqua è cresciuto costantemente negli ultimi 40 anni, e tale tendenza è destinata a persistere fino al 2050, a causa della crescita demografica, dello sviluppo socioeconomico e dei mutamenti nei modelli di consumo. Questo dato ci porta a riflettere, sullo stato presente e il destino futuro di questa indispensabile risorsa, fortemente colpita oggi da profonde crisi ed avvenimenti estremi che ne stanno mettendo a serio rischio la sicurezza e la qualità per le persone e il pianeta. L’acqua, infatti, è un elemento fondamentale per l’equilibrio e la preservazione degli ecosistemi e nella regolazione climatica, oltre che per il benessere, la salute e la sopravvivenza delle popolazioni che abitano il nostro pianeta.

Considerando la posizione del nostro Paese, l’Italia risulta particolarmente vulnerabile al riscaldamento globale, essendo situata nell’area del bacino del Mediterraneo, considerata zona critico dal punto di vista climatico. Qui, la crescita delle temperature è doppia rispetto alla media globale, e questo ha portato l’Italia a essere classificata come uno dei Paesi con un alto livello di stress idrico secondo l’indice del World Resources Institute, con particolare riguardo al Centro e al Sud Italia, che sono particolarmente colpiti dalla carenza d’acqua.

La grande rilevanza che il tema idrico riveste nel raggiungimento di uno sviluppo sostenibile per le persone e l’ambiente, è rappresentato anche dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU: la gestione efficiente e sostenibile della risorsa idrica impatta, infatti, direttamente o indirettamente 10 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e 53 dei relativi 169 target. In questo contesto, l’Italia ha registrato un decremento nel raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare per quanto riguarda il Goal 6, dedicato all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari.

Davanti a un contesto come quello attuale di urgenza e di crisi, è importante agire oggi con azioni concrete che possano invertire la rotta.

Impronta Etica, a questo proposito, fortemente spinta dalla volontà di avere un ruolo attivo nel percorso verso un uso più sostenibile dell’acqua, ha strutturato il percorso “Acqua – impegni delle imprese socie verso la gestione sostenibile della risorsaidrica”: un Patto collaborativo dedicato alle proprie imprese socie, che vede l’Associazione impegnarsi in un percorso comune di lavoro concreto per raggiungere obiettivi condivisi volti a una corretta e responsabile gestione di questa risorsa preziosa.

L’impegno formale, presentato il 22 marzo in occasione della Giornata Mondiale dell’acqua, è stato sottoscritto al momento da quindici imprese socie di Impronta Etica: Aeroporto di Bologna, Camst Group, Crif, Consorzio Integra, Coop Alleanza 3.0, Fruttagel, Granarolo, Gruppo Hera, Lavoropiù, Legacoop Bologna, Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna s.p.a, Rekeep, Romagna Acque, SCS Consulting, Tper.

Attraverso questo impegno formale, l’Associazione e le sue imprese si propongono di adottare pratiche sostenibili e innovative per ottimizzare l’uso dell’acqua nelle proprie attività e contribuire a garantirne disponibilità e qualità nei luoghi in cui esse operano, all’interno di un percorso pluriennale di lavoro congiunto.

Questo impegno è volto ad ispirare azioni sia individuali che collettive nelle comunità, ponendosi anche come leva propositiva e catalizzatrice di progetti, azioni e percorsi che vadano a loro volta a contribuire a questo cammino verso un futuro sostenibile.

Con l’adesione all’iniziativa, le imprese partner si sono impegnate a realizzare azioni concrete in numerosi e disparati ambiti di attività che vanno dall’ottimizzazione di consumi e prelievi idrici fino alla gestione dei rischi. Le imprese che hanno aderito si impegnano a sviluppare strategie per ottimizzare le risorse idriche e ridurre gli sprechi, creare partnership con altre realtà del territorio per iniziative comuni, coinvolgendo anche le scuole, sostenere la creazione di un network di aziende capaci di incentivare la regolazione delle risorse idriche, sensibilizzare sul tema.

La strada che ci attende è ricca di sfide complesse e interconnesse, che questo Patto ha intenzione di affrontare in modo sistemico e collaborativo, portando a bordo numerosi e diversi attori che possano, insieme ai partner di questo progetto, lavorare per cercare soluzioni concrete e risolutive. Costruire un futuro sostenibile che veda l’acqua come una risorsa sicura, garantita e di qualità è possibile, ma solo grazie alla volontà di chi intende iniziare a compiere oggi i primi passi di questo cammino per cambiare in modo virtuoso le nostre vite e quella del nostro pianeta.

Il comunicato stampa e maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

A cura di Impronta Etica*

*Impronta Etica è un’Associazione senza scopo di lucro costituitasi nel 2001
per la promozione e lo sviluppo della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa (RSI).