La tappa bolognese del Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale 2024.

Il 14 maggio scorso, nella cornice del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2024 di ASviS, si è tenuta all’interno della Biblioteca Salaborsa a Bologna la nona edizione tappa bolognese del Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale, che Impronta Etica organizza con il supporto metodologico e organizzativo di SCS Consulting.

Il titolo di questa tappa bolognese “Strategie ambientali al bivio”, si è inserito nel più ampio tema scelto per il 2024 dal Salone della CSR: “Sfidare le contraddizioni”, che ha inteso indagare la vasta complessità della sostenibilità, fatta della compresenza di opposti che aprono a virtuose opportunità e a rischi urgenti da saper affrontare.

Impronta Etica, insieme ad SCS Consulting, inserendosi in questo contesto tematico, ha strutturato un pomeriggio volto a indagare le contraddizioni e le “scelte al bivio” che caratterizzano le strategie ambientali per le imprese. Quest’ultime rappresentano uno dei sentieri più tortuosi e complessi per quello che riguarda la sostenibilità, conducendo ad un obiettivo comune ed urgente come quello della mitigazione e della riduzione dell’impatto del cambiamento climatico sul pianeta e sulle persone che lo abitano. In questa sfida, le imprese attraverso le loro scelte strategiche hanno un ruolo cruciale, potendo incidere in modo significativo in questo percorso, portando il loro contributo per cambiare la traiettoria della crisi attuale.

Leva abilitante di questo agire virtuoso, è la finanza sostenibile, che funge da strumento chiave per accompagnare il settore imprenditoriale verso una reale trasformazione che abbracci la sostenibilità e la integri nel proprio business, finanziando e accompagnando una transizione ecologica che non lasci indietro nessuno. Proprio con il tema della finanza sostenibile si è aperta la tappa bolognese del Salone della CSR, grazie all’intervento del Forum per la Finanza Sostenibile che ha fornito la cornice di scenario dentro il quale si sono poi mossi i contenuti condivisi dalle imprese nei dialoghi successivi.

Negli ultimi anni, il framework normativo europeo nei vari ambiti della sostenibilità si è ampliato ponendo nuovi obblighi e limiti per le imprese per raggiungere la neutralità climatica entro il 2030; in questo contesto la finanza ha assunto un ruolo da protagonista. Con il Piano d’azione per finanziare la crescita sostenibile del 2018 la Commissione europea ha delineato strategie e misure per realizzare un sistema finanziario in grado di sostenere lo sviluppo sostenibile delineato per l’Europa dal Green Deal europeo: un pacchetto di azioni completo e parcellizzato che intende favorire i flussi finanziari verso attività sostenibile, rafforzare la trasparenza e integrare la sostenibilità nelle procedure per la gestione dei rischi. A partire dal Piano d’Azione in poi, la finanza ha fatto comprendere quanto oggi la sostenibilità non sia più imprescindibile dalle scelte economiche di imprese e soggetti finanziari, offrendo una serie di strumenti capaci di sostenere la transizione ecologica in modo progressivo e graduale, accompagnando tutti gli stakeholder coinvolti e ponendo le basi per un cambiamento di lungo periodo. La strada da percorrere è ancora lunga, ma le imprese si stanno dimostrando reattive a recepire gli stimoli che la finanza sta offrendo, mostrando coraggio e convinzione nel voler essere protagonisti di questa transizione virtuosa.

A portare dimostrazione di questa volontà di agire e di farsi trovare pronti ad intraprendere la transizione ecologica da parte delle imprese, molteplici realtà del territorio provenienti da diversi settori, dal mondo bancario, all’agrifood al mondo delle utilities, si sono alternate in tre dialoghi che hanno messo in luce diverse prospettive sui temi ambientali per le imprese. Attraverso la condivisione dei propri punti di vista, sfide ed opportunità relative alla strutturazione e applicazione di strategie climatiche nelle politiche aziendali, è stato possibile dar vita a un vivo dibattito multistakeholder che ha permesso di entrare nel concreto dell’esperienza aziendale e di delineare possibili strumenti e soluzioni comuni alle complessità.

Il primo dialogo “Scelte al bivio” ha indagato insieme a Fruttagel, CAAB e Emil Banca le principali e necessarie decisioni che un’impresa deve prendere per attuare il suo piano di transizione climatica e per superarne i vincoli e le contraddizioni, mettendo in luce i passi compiuti per arginare le difficoltà in modo costruttivo, riuscendo a cogliere le opportunità di sviluppo e crescita celate dietro gli ostacoli.

Successivamente, il secondo momento di confronto dal titolo “Relazioni strategiche” ha permesso di focalizzarsi insieme a BPER Banca e Pelliconi, su quali sono le principali modalità di engagement, dialogo e partnership individuate nell’implementazione di strategie climatiche lungo la propria catena del valore. Oggi, la sostenibilità lungo la propria filiera, risulta essere un elemento particolarmente strategico per le imprese, tanto quanto complesso e controverso. Individuare strumenti e soluzioni a supporto, capaci di rendere questo processo possibile, consente alle imprese di portare le proprie strategie ambientali oltre ai propri confini aziendali coinvolgendo in modo ampio le proprie operazioni a monte e a valle.

Infine, l’ultimo dialogo della tappa dal titolo “Circoli virtuosi” ha analizzato insieme al Gruppo Hera e a Aeroporto di Bologna quali sono le principali decisioni che l’impresa deve intraprendere per attuare il suo piano di transizione climatica. Si è dunque dichiarato in modo chiaro quanto la collaborazione tra pubblico e privato sia tra le principali leve che consentono di far fronte alle sfide comuni della transizione ecologica, che toccano ciascuno in modo diverso ma egualmente significativo.

A termine dell’evento, le parole del Presidente di ASviS Pierluigi Stefanini hanno riportato quanto condiviso e raccontato dalle imprese e dagli interventi di contesto, nella cornice ampia dei lavori dell’Alleanza, che continua a collaborare quotidianamente fianco a fianco del mondo pubblico e privato del nostro territorio per permettere di compiere uno sviluppo sostenibile che non lasci indietro nessuno, di cui la transizione ecologica né è assoluta protagonista.

In conclusione, la tappa bolognese del Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale è stata teatro di uno scambio aperto che ha coinvolto una pluralità di voci coinvolte nel percorso verso l’integrazione di strategie climatiche che mirano a dare una svolta alla crisi attuale. Le imprese, attraverso una accurata mappatura dei rischi, un lavoro sinergico con i propri stakeholder e agendo con convinzione nel quadro normativo europeo, possono essere le protagoniste di questa transizione e fungere da capofila nella strada verso il raggiungimento dell’obiettivo.

A cura di Impronta Etica*

*Impronta Etica è un’Associazione senza scopo di lucro costituitasi nel 2001
per la promozione e lo sviluppo della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa

28 Maggio 2024

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