UN CONSORZIO CHE GUARDA AL FUTURO QUELLO USCITO DALL’ULTIMA ASSEMBLEA DEI SOCI

È un Consorzio che guarda al futuro quello uscito dall’assemblea dei soci che si è svolta il 23 aprile presso l’hotel Radisson di Roma.

Con un fatturato per servizi e lavori che nel 2017 supera ampiamente il tetto dei 750 milioni di euro (contro i 744 dell’anno precedente) il CNS presenta alle imprese socie una performance in costante crescita rispetto agli anni precedenti, stimabile in + 5%.

Tre le dimensioni messe al centro dell’azione: Legittimazione- Mercato- Rapporto con i soci.

Sul fronte della legittimazione negli ultimi anni è stato compiuto un grande lavoro con la revisione dell’intero sistema regolamentare, l’elaborazione di un nuovo codice etico, la valorizzazione del rapporto con stakeholder in grado di alimentare lo sforzo di rinnovamento attuato dal Consorzio.

Un Consorzio dunque sempre più aperto, dialogante, trasparente che guarda al mercato attraverso la condivisione e lo scambio mutualistico, con un piano strategico ben definito che pone le imprese socie al centro della propria azione.

Obiettivi chiari, che non solo consolidano il core business ma che puntano allo sviluppo anche di nuovi mercati.

Un’area di sviluppo è certamente quella del mercato privato con strategie commerciali differenziate che prevedono azioni dedicate alla vendita dei servizi cns per il mercato corporate e per la piccola media impresa.

Un altro mercato interessante per il consorzio è quello socio-assistenziale, segnato da profonde trasformazioni che pongono a rischio la sostenibilità di medio periodo dell’offerta di servizi così fino ad oggi configurata.

Le stime di crescita lasciano intravedere un trend futuro di concentrazione delle aziende fornitrici e la relativa entrata di nuove imprese.

Con l’obiettivo di supportare l’attività delle imprese socie già operanti nel settore dei servizi alla persona e creare forme istituzionali di dialogo con il sistema più ampio delle cooperative impegnate nell’erogazione dei servizi alla persona (anche allo scopo di tutelare la qualità del servizio dalle stesse erogate al confronto con soggetti aventi finalità più squisitamente imprenditoriali), il CNS ha avviato un progetto di partnership con il Consorzio Zenit Sociale.

Non mancano ovviamente i cosiddetti “investimenti settoriali strategici” (in prevalenza acquisizioni di certificazioni, con una forte attenzione alla dimensione della sostenibilità ambientale): già conseguita prima di Natale la certificazione ISO 37001 anticorruzione ed entro l’anno saranno ultimati progressivamente tutti gli altri iter, per buona parte dei quali sono già state superate le fasi di assessment iniziale.  Lo stesso si può dire per l’investimento negli ulteriori sviluppi del sistema OFM – Open Facility Management, sistema ideato e sviluppato dal CNS per offrire soluzioni all’avanguardia e per informatizzare tutto il patrimonio delle commesse che serve già oltre 1600 clienti grazie a un servizio di call center integrato con il sistema informatico e che a breve sarà ulteriormente arricchito dalle app mobile e da un modulo bim e un modulo cam.

Tutte le attività del Consorzio sono concepite secondo una regola precisa: il socio al centro, per questo sono state negli ultimi anni enfatizzate molto le occasioni di dialogo, di formazione, di tutoraggio, dibattito, ed avviate partnership finalizzate all’innovazione e all’erogazione di nuovi servizi alle associate.

Questo ad esempio lo spirito della nuova Piattaforma dedicata ai soci, con tutto il “mondo” CNS accessibile in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento.

Alessandro Hinna

Alessandro Hinna

L’obiettivo del Consorzio, dichiara il Presidente del Consiglio di gestione Alessandro Hinna “è rinnovare e rinvigorire la funzione consortile, per fare cultura d’impresa a 360 gradi. Un centro di competenza, il consorzio, che vuole offrire occasioni di crescita individuali e di gruppo.”

Presente alla giornata anche il Presidente di Legacoop Nazionale Mauro Lusetti dovete essere orgogliosi, perché in 3 anni siete passati da una situazione di grossa difficoltà a un Consorzio che è vitale, si vede dai numeri, dai nuovi soci, dalla qualità della discussioneEsiste una parola che si chiama compliance sulla quale tutti noi abbiamo il dovere di riflettere maggiormente, sono profondamente convinto che una cultura d’impresa che si sta affermando all’interno del Consorzio sia una cultura d’impresa che arricchisce non solo il vostro settore ma tutta la Lega. Sono

Mauro Lusetti

Mauro Lusetti

particolarmente soddisfatto-continua il Presidente- perché questo sta avvenendo in un contesto dove ciò che è stato messo al centro non è una persona ma le cooperative. La digitalizzazione, Industria 4.0 sta introducendo molte novità nella relazione con i soci e tra le cooperative e nel mercato, tutto ciò richiede una grande capacità di cambiamento, solo stando insieme riusciamo a percepire questo cambiamento con la necessaria determinazione.

Dobbiamo esaltare gli elementi peculiari del nostro modo di convivere in una comunità, la solidarietà, la capacità di mettere a fattor comune gli elementi positivi, possiamo far questo solo se esaltiamo la mutualità, è questo un elemento fondamentale nella vita e nella relazione tra le cooperative.”

28 aprile 2018|