La tappa di Bologna de “Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale”

Si è tenuta il 3 aprile 2023 in modalità ibrida la tappa Bolognese de “Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale” organizzata da Impronta Etica, con il supporto organizzativo e metodologico di SCS Consulting.

L’ottava edizione della tappa bolognese è stata costituita partendo dallo stimolo che la Regione Emilia-Romagna ha fornito, investendo nella costruzione di una Data Valley Bene Comune con l’obiettivo di alimentare la partecipazione e la democrazia, superare le disparità di genere, progettare nuovi servizi a partire dai bisogni delle persone, scongiurare polarizzazioni sociali e territoriali che la tecnologia rischia di generare, e trasformare i dati in un patrimonio della comunità attraverso nuova scienza, nuova impresa e nuovo lavoro. Mediante quattro principali panel, si è indagato come la digitalizzazione ed il tema dei dati, possano abilitare e fungere da leva per la transizione sostenibile grazie alle nuove competenze, alla gestione delle nuove tecnologie e alla mitigazione degli impatti negativi.

In particolare, l’evento è stato articolato nei seguenti momenti:

  • SCENARIO: Come si muove lo scenario? Quali impatti economico/sociali/ambientali?

Lorena Sorrentino, Manager Markets & EU CSR Europe, ha portato la voce dell’Europa in merito al tema, sottolineando come per la Commissione Europea il tema della digitalizzazione sia strettamente legato alla dimensione sociale. Infatti, oggi si auspica ad una transizione sincrona che accompagni l’evoluzione tecnologica ad una attenzione alle persone, lavorando per limitare le disuguaglianze e disparità che questa può creare e assicurandosi di non lasciare indietro nessuno. Marco Becca, Direttore Generale IFAB – International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development, ha trattato invece il tema della gestione dei dati e di come nel territorio IFAB stia lavorando insieme al mondo della ricerca, le imprese e la Pubblica Amministrazione per creare consapevolezza e cultura in merito al tema e ai relativi impatti, e comprendere come gestire le nuove tecnologie in maniera sostenibile ed efficace per la creazione di valore condiviso nel lungo periodo.

  • ECOSISTEMI: Quali innovazioni per la transizione sostenibile? Come le aziende stanno usando i dati per creare valore condiviso sul territorio?

Maria Luisa Parmigiani, Head of Sustainability and Stakeholder Management Unipol Group, ha spiegato come per Unipol il dato sia pensato e trattato come un elemento di bene comune e di valore condiviso, mettendo questo ammontare di materiale digitale a disposizione e a vantaggio della comunità per la costruzione di un futuro sostenibile. Per poter abilitare questa trasformazione è stato necessario favorire nuove competenze che permettessero di approcciarsi al dato in modo olistico. Alessandro Cillario, Co-CEO & Co-founder CUBBIT, ha poi raccontato come il business di CUBBIT sia nato cercando di rispondere al problema dell’archiviazione e conservazione dell’ampio volume di dati prodotti dalle aziende, cercando di individuare una soluzione sostenibile. Attraverso l’analisi dell’impatto sulle persone e sull’ambiente dello storage del dato, individuando l’elemento della sicurezza come aspetto fondamentale, l’infrastruttura ideata da CUBBIT risponde a questi importanti aspetti.

  • FUTURO: Quali competenze saranno necessarie? Come stiamo costruendo il futuro?

Marina Silverrii, Direttore Operativo ART-ER, ha aperto il panel portando il punto di vista dell’ecosistema della Regione Emilia-Romagna, evidenziando il valore della creazione di una rete tra tutti i soggetti coinvolti in questa trasformazione. Solo unendo i cittadini, le imprese e la Pubblica Amministrazione è possibile, attraverso lo sviluppo di nuove competenze e la creazione di nuove infrastrutture, compiere quella transizione virtuosa che unisca lo sviluppo digitale allo sviluppo sostenibile. Antonio Danieli, Direttore Generale e Vicepresidente Fondazione Golinelli ha poi raccontato come la Fondazione si inserisca nell’ecosistema territoriale lavorando in partnership attraverso la facilitazione di una connessione tra il mondo accademico e le istituzioni, per formare le competenze necessarie a rispondere alle sfide del futuro cogliendone tutte le virtuose opportunità. Infine, Andrea Baldazzini, ricercatore senior AICCON, ha concluso stimolando una riflessione sullo stretto rapporto esistente tra il digitale, il territorio e il terzo settore. In modo particolare, è stato portato alla luce il ruolo chiave della diffusione di cultura in merito alla transizione digitale e ai suoi impatti, per sensibilizzare la popolazione ed avvicinarla a questo mondo spesso complesso ed estremamente sfaccettato.

In conclusione, l’evento ha voluto dar vita ad una riflessione che vedesse confrontarsi diverse voci e diversi punti di vista che rappresentassero le numerose e variegate sfaccettature del tema dei dati e della digitalizzazione, raccontando un approccio virtuoso e sostenibile in grado di generare valore condiviso sul territorio, senza lasciare indietro nessuno.

Per rivedere l’evento del 3 aprile e approfondire la tematica della digitalizzazione, valore condiviso e impatti sul territorio

A cura di Impronta Etica*

*Impronta Etica è un’Associazione senza scopo di lucro costituitasi nel 2001
per la promozione e lo sviluppo della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa (RSI).